Le città del silenzio

 Vi è stato un momento in cui D'Annunzio era considerato il simbolo degli aspetti migliori d'Italia, nell'arte come nelle opere.

Poi il pendolo della storia si è spostato nella direzione opposta, il Vate è stato degradato ad emblema di ogni vizio e la sua opera letteraria bollata con una valanga di giudizi negativi.

Il tempo non ha fatto giustizia poiché quella che con una parola tuttofare viene denominata "cultura" non ritiene di perder tempo, neppure per dirne male, con uno scrittore che pure avrebbe ancora parecchio da insegnare a certi critici, se non altro il corretto uso della lingua italiana.

Ma non voglio portare oltre il discorso in un settore che non è il mio e mi limito a chiudere questa premessa col rilievo che a fronte di alcuni autori insigniti di altissimi riconoscimenti D'Annunzio svetta come un grattacielo sovrasta una catapecchia.

Vi è però un aspetto dell'opera del Poeta che in qualche modo confina con il mio interesse per la fotografia. E' noto che si parlava di D'Annunzio come "l'immaginifico", così valorizzando le sue capacità di rendere un'idea con la parola che descrive.  E i detrattori hanno poi scoperto che le parole erano vuote, meri suoni che non creano, e non si sono curati di indagare se piuttosto le parole non valevano a trasmettere sensazioni vere, nate dalla visione della realtà, piuttosto che parto di fantasia.

Una ricerca approfondita in questa direzione richiede un impegno che va oltre i miei limiti (e di questo sito che è e vuole rimanere dedicato alla fotografia amatoriale).

Ma uno spunto può venire dalla lettura di alcuni brani poetici che fanno parte del Libro Secondo delle Laudi, raggruppati sotto la denominazione "Le Città del Silenzio", come a far presente che sulla gloria del passato è sceso il silenzio dell'uniforme mediocrità che pure la poesia può ancora risvegliare.

Una passeggiata per alcune fra queste città può rendere palese, cementificazione permettendo,  quanto vera e vitale sia tuttora l'immagine che ne ha dato D'Annunzio, quasi a fotografare con la parola una realtà che  l'obbiettivo riesce oggi a cogliere.

Mi sono imposto un compito non facile che realizzerò gradatamente, spero anche con la collaborazione di qualche amico.

Intanto metto in linea tre pagine, dedicate a Carrara, Padova e Volterra; riporto per ora solo i brani poetici: le immagini seguiranno.

OoOoOoO